Sull’Etna stavolta non ci sono potuto andare. Sai com’è, non tutto si incastra, e l’ubiquità è ancora un obiettivo lontano. Così, niente anteprima dei vini del vulcano a Passopisciaro. Però tra rimpianto e affetto, ho deciso di arrivarci comunque. Per altra via. Diciamo, seguendo l’onda. E adesso vi spiego come e perché. Raccontandovi una storia scoperta (e a sua volta raccontatami) dal mio amico e collega Alfonso Stefano Gurrera: la storia di cinque “soci” catanesi che hanno deciso di adoperare in vigna e in cantina la fisica al posto della chimica (al posto, siamo esatti, di una parte della chimica solitamente usata) per tirar su al meglio le loro uve e relative bottiglie. Uve di Carricante sposate a Catarratto e Grillo, da cui ottenere un bianco all’altezza di quel che il cono magico di Sicilia sta dimostrando di poter regalare lungo le sue pendici, se le potenzialità incredibili di suoli e microclimi sono adeguatamente interpretate dal maieuta di turno.
I cinque lo fanno usando onde magnetiche al posto dei concimi chimici per “stimolare” la pianta. E in alcuni casi anche per prevenire o circoscrivere attacchi di parassiti e microrganismi nocivi vari. Nonché (ed è questo il colpo finale) per dribblare l’uso di solfiti al momento di imbottigliare. Il risultato, ottenuto dopo varie prove sperimentali, è alla sua seconda edizione ufficiale, la 2010. Battezzato, non a caso, in etichetta Quantico, nome che rimanda direttamente alle ricerche pionieristiche di Max Plank, Nobel nel 1918 e spalancatore della porta che ci ha dato accesso, attraverso la teoria dei “quanti”, appunto, a una nuova concezione di energia e materia, ha fatto spolvero alla vetrina etnea gestita e voluta nella sua “tana” enoica da Andrea Franchetti, il “trinorista” sbarcato da qualche nano dalle crete senesi alla magica thule enoica del vulcano siculo. E sotto il banco d’assaggio faceva capolino anche il rosso (da Mascalese e Cappuccio) che lo affiancherà tra un anno, e che al momento ha appena preso la via del tonneau da 500 litr, in cui si farà, per così dire, ulteriormente le ossa. I cinque creatori del progetto hanno vite e professionalità d’origine disparatissime. Michelangelo Catalano, ad esempio, è medico. Ma appassionatissimo di matematica e la fisica. Ed è stato lui il primo a buttarsi su Plank, impugnando la di lui teoria – quella arcinota secondo cui l’universo è totalmente costituito da energia e materia, e ogni campo di forze si manifesta sotto forma di particelle pesanti dette appunto “quanti” – come un grimaldello per forzare i normali protocolli delle pratiche vitivinicole. Con una tecnica non biodinamica, ma che in qualche modo si avvita alla teoria (sempre del signor Plank) secondo cui i campi di forza innescati dall’azione delle onde magnetiche influiscono profondamente sullo sviluppo di tutti gli essere viventi attraverso la “comunicazione” col Dna contenuto nelle loro cellule. Al (diciamo così) lodo Catalano hanno aderito gli altri “magnetici quattro”, e cioè: Rosario Pennisi, imprenditore; Giovanni Raiti, agronomo (e conferitore al progetto di 6 ettarucci di vigna di proprietà della sua signora); Piero Di Giovanni, enologo etneo di chiara fama e profonda conoscenza del terroir; e Celestina Sgroi, che dell’azienda cura estetica e comunicazione, forte di una signora laurea guadagnata all’Accademia delle Belle Arti di Catania. Sponda tecnica del quintetto è un docente dell’Università di Pisa (che sta studiando appunto l’effetto Plank sul vino), il professor Marco Mazzolini. Graziaddio, e al contrario di quanto lamentavo in uno dei miei ultimi post in questo spazio, nessun mistero misterioso e magico nella loro azione. Anzi: quel che fanno è visibile al popolo tutto su You Tube. Quel che ne viene poi è verificabile, come sempre, nel bicchiere. Dove va sempre e inesorabilmente accertato (dal mio/nostro/vostro punto di vista) se è, o no, riuscito il gioco di fare un bianco dell’Etna come si deve usando onde magnetiche via via al posto di concimi, solforosa e una certa quota di fitofarmaci, puntando a consolidare invece la salute della pianta “lavorando” come si diceva sul suo equilibrio energetico.
PS. Che se poi il Quantico, e in futuro il suo fratellino “en rouge”, dovessero piacerci/vi e convincervi/ci, chi glielo dice a quella famosa sottosegretaria, quella che voleva quasi carcerare, o quanto meno interdire, Massimo Bottura e gli altri cuochi al pari di lui “untori”, che oltre alla famigeratissima cucina molecolare, esiste anche il vino “magnetico” e plankiano? Impossibile escludere sviluppi e/o sfracelli, con o senza strisciamenti di notizia tivù. Restate sintonizzati sulla nostra lunghezza d’onda. Vi terremo informati…
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RELAX & QUANTISTICA
“VILLA QUANTICA”
Alle pendici dell’Etna con vista sul Mar Ionio in località Mascali - Catania.
In una residenza d’epoca (risalente al 1727), situata a 3 Km. da una splendida spiaggia a ciottoli e a 15 Km. dalla vetta del più alto Vulcano attivo d’Europa, l’Etna (alt. 3338), dove viene sprigionata la più potente energia quantistica, ad appena 30 minuti di macchina da Taormina e da Catania, nel rustico composto da tre ambienti con sei posti letto, cucina e bagno, TV, collegamento internet e uso della piscina, è possibile trascorrere una vacanza di assoluto relax, immersi nella natura.
Costeggia la residenza la Ferrovia Circumetnea, la cui stazione dista appena 400 mt., che consente di effettuare il tour dell’Etna.
Per trasformare l’energia quantistica del Vulcano e trasferirla ai residenti è possibile anche effettuare, a richiesta, visite e terapie, attraverso l’utilizzo dello SCIO, con il Dott. Michelangelo Catalano, Presidente SIMQ.
E' anche possibile partecipare ai corsi di Agricoltura Quantistica. Vedi sito.
Apertura 1.5/30.10
Soggiorno minimo di sette giorni.
Perprenotazioni tel. ai n. 3397420953 - 3470126525
Nasce il primo vino Prodotto da Agricoltura Quantistica (R) .
Si chiama "QUANTICO" (R) ed è un Etna Bianco DOC.
E' il frutto della vendemmia 2009 ed è stato imbottigliato nel Marzo 2010
dall'Azienda Agricola "Giuliemi" di Linguaglossa (CT) - Italia.
Sono state prodotte 2184 bottiglie.
E' stato realizzato utilizzando il sistema di Agricoltura Quantistica "TELOS"
sia nella coltivazione del vigneto che nella fase di vinificazione in cantina.
Il risultato è un vino totalmente naturale, senza aggiunta di solfiti o di altri prodotti chimici.
Il 19 Settembre 2010 è stata effettuata la vendemmia dell'Etna Bianco DOC "Quantico" 2010 ed
il 10 Ottobre 2010, in anteprima mondiale, si è avuta la vendemmia del primo Etna Rosso "Quantico" 2010
Finalmente ora, dopo un anno di gestazione tra legno e bottiglia, è stato immesso in commercio il "Quantico" Etna Rosso DOC 2010.
Il suo colore rosso rubino, i profumi con sentori di frutti di bosco e di viole, la totale mancanza di solfiti aggiunti, oltre alla tecnologia quantistica che è stata applicata per la sua realizzazione, ne fanno un vino dalle caratteristiche veramente uniche.
Ne sono state prodotte 1500 bottiglie. Le vibrazioni che "quanticamente" emana aiutano ad armonizzare il corpo e lo spirito.
Il "Quantico" Etna Rosso DOC 2010 può essere acquistato al prezzo di € 18,00 oltre IVA a bottiglia.
Il "Quantico" Etna Bianco DOC 2010 al prezzo di € 16,00 oltre IVA a bottiglia.
Per spedizioni minime di un cartone da sei bottiglie contattare il +393397420953 o inviare mail all'indirizzo del sito.